{"id":16,"date":"2019-11-03T16:23:53","date_gmt":"2019-11-03T16:23:53","guid":{"rendered":"https:\/\/unsognosudueruote.com\/?p=16"},"modified":"2020-05-20T16:28:01","modified_gmt":"2020-05-20T16:28:01","slug":"articolo-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/unsognosudueruote.com\/index.php\/2019\/11\/03\/articolo-2\/","title":{"rendered":"Bici e solitudine"},"content":{"rendered":"\n<p><em>&#8220;Vado a fare un giro in bici, vado a Montserrat&#8221;<br>&#8220;Ma vai da sola?&#8221; <\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"4032\" height=\"3024\" src=\"https:\/\/unsognosudueruote.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/IMG_6751.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-80\" srcset=\"https:\/\/unsognosudueruote.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/IMG_6751.jpg 4032w, https:\/\/unsognosudueruote.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/IMG_6751-300x225.jpg 300w, https:\/\/unsognosudueruote.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/IMG_6751-768x576.jpg 768w, https:\/\/unsognosudueruote.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/IMG_6751-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/unsognosudueruote.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/IMG_6751-640x480.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 4032px) 100vw, 4032px\" \/><figcaption>Veduta Montserrat &#8211; Novembre 2019<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>S\u00ec, vado da sola.<br>Qui a Barcellona non conosco ancora molti ciclisti. E anche se li conoscessi: andremmo all stessa velocit\u00e0? Si fermerebbero quando ho voglia di fermarmi? per fare una foto? per mangiare? per guardare il paesaggio?<br>La comunit\u00e0 ciclistica per\u00f2 \u00e8 molto attiva. Ci sono negozi, bar, gruppi <a href=\"http:\/\/meetup\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.meetup.com\/it-IT\/The-Barcelona-Road-Cycling-Group\/\">MeetUp<\/a> che organizzano pedalate di continuo. Potrei pedalare quasi ogni giorno aggregandomi a gruppi diversi.<br>Eppure no, nel 99% dei casi, vado da sola.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"3024\" height=\"2000\" src=\"https:\/\/unsognosudueruote.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/IMG_6733.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-79\" srcset=\"https:\/\/unsognosudueruote.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/IMG_6733.jpg 3024w, https:\/\/unsognosudueruote.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/IMG_6733-300x198.jpg 300w, https:\/\/unsognosudueruote.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/IMG_6733-768x508.jpg 768w, https:\/\/unsognosudueruote.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/IMG_6733-1024x677.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 3024px) 100vw, 3024px\" \/><figcaption>Salita a Montserrat &#8211; Novembre 2019<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>E la solitudine?<br>Credo sia una delle cose pi\u00f9 difficili da affrontare quando ci si allontana dalla propria &#8220;casa&#8221;. E&#8217; una delle prime cose con la quale mi sono scontrata quando sono partita per il mio primo viaggio in solitaria.<br>Ma poi, l&#8217;esperienza aiuta, ci si abitua e diventa una compagna di viaggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Come la mia bici. Anche se percorriamo chilometri in silenzio e quando esco con lei trascorro ore intere senza parlare con nessuno, con lei non mi sento mai da sola.<br>Cambia le mie giornate, mi accompagna a esplorare luoghi sconosciuti, mi riempie il cuore di immagini e colori, mi spinge a superare i miei limiti.<br>E cos\u00ec anche se sono da sola, da sola non mi sento pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>E poi, se proprio vogliamo dirla tutta, \u00e8 proprio lei, la mia bici, quella che dalla solitudine ha visto e fatto nascere amori e amicizie. <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">E il Montserrat? <\/h4>\n\n\n\n<p>Il Montserrat, non \u00e8 solo un font per intenditori. <br>E&#8217; anche una montagna che sorge a circa 60 km da Barcellona, simbolo della Catalunia. Colpisce subito per la sua forma singolare con le sue cime frastagliate che superano i 1.000 m (la pi\u00f9 alta arriva a 1.236&nbsp;m), e anche perch\u00e9 \u00e8 un massiccio solitario, il pi\u00f9 alto della zona, visibile e riconoscibile anche a diversi km di distanza! Io di fatti, durante le mie pedalate oltre il Tibidado, lo osservavo e sognavo fin dai primi giorni.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"732\" src=\"https:\/\/unsognosudueruote.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/IMG_6741-1024x732.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-82\" srcset=\"https:\/\/unsognosudueruote.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/IMG_6741-1024x732.jpg 1024w, https:\/\/unsognosudueruote.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/IMG_6741-300x214.jpg 300w, https:\/\/unsognosudueruote.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/IMG_6741-768x549.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Questa montagna \u00e8 anche famosa per il monastero costruito ai piedi delle sue cime. E&#8217; un monastero benedettino originario del IX secolo, attorno al quale negli anni si sono sviluppati miti e leggende, fra cui anche quella legata alla ricerca del Sacro Graal.  Negli anni questo luogo \u00e8 diventato meta di pellegrinaggio spirituale e l&#8217;atmosfera che si respira lass\u00f9 \u00e8 certamente speciale. <\/p>\n\n\n\n<p>Per raggiungerlo in bici ci sono varie alternative: ci si pu\u00f2 avvicinare col treno scendendo in una delle stazioni delle numerose cittadine lungo la strada; oppure si pu\u00f2 partire direttamente da Barcellona e anche in questo caso le possibilit\u00e0 sono diverse e principalmente due: una strada pi\u00f9 lineare e pianeggiante, ma pi\u00f9 trafficata. Oppure una strada pi\u00f9 tortuosa e con dislivello, ma decisamente pi\u00f9 bella. Io ho scelto la seconda opzione.<\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; una strada che attraversa il Parco Naturale del Colserola, ormai il mio luogo preferito per le pedalate infrasettimanali. Superato questo Parco la strada si fa pianeggiante per diversi chilometri, fino ad avvicinarsi sempre di pi\u00f9 al Montserrat. <\/p>\n\n\n\n<p>Anche in quest&#8217;ultima parte del percorso per salire al monastero, ci sono diverse alternative e io da brava cicloviaggiatrice ho scelto quello pi\u00f9 lunga, ma decisamente pi\u00f9 panoramica: una sorta di anello che sale dolcemente e che ci fa girare attorno al massiccio, cos\u00ec da poterlo ammirare da ogni prospettiva.<br>Il panorama \u00e8 davvero suggestivo: una striscia di asfalto che si snoda fra arbusti, piante, e terra color ocra; \u00e8 cos\u00ec bello e magico che quasi mi dispiace avvicinarmi alla fine.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli ultimi 3 km invece sono un po&#8217; deludenti. Una sbarra regola l&#8217;accesso delle auto a un parcheggio e inizia una coda di automobili e un fiume di persone che si reca al monastero. Non adoro molto le folle di turisti, ma vista la bellezza del luogo e del monastero stesso, tutta questa affluenza di persone \u00e8 decisamente comprensibile e una visita al santuario \u00e8 d&#8217;obbligo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"819\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/unsognosudueruote.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/74209855_1126985974172946_3067196958239096832_o-819x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-87\" srcset=\"https:\/\/unsognosudueruote.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/74209855_1126985974172946_3067196958239096832_o-819x1024.jpg 819w, https:\/\/unsognosudueruote.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/74209855_1126985974172946_3067196958239096832_o-240x300.jpg 240w, https:\/\/unsognosudueruote.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/74209855_1126985974172946_3067196958239096832_o-768x960.jpg 768w, https:\/\/unsognosudueruote.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/74209855_1126985974172946_3067196958239096832_o.jpg 1440w\" sizes=\"(max-width: 819px) 100vw, 819px\" \/><figcaption>Il Monastero di Montserrat &#8211; Novembre 2019<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Ecco il mio percorso su Strava.<\/p>\n\n\n\n<iframe loading=\"lazy\" height=\"405\" width=\"590\" frameborder=\"0\" allowtransparency=\"true\" scrolling=\"no\" src=\"https:\/\/www.strava.com\/activities\/2835507049\/embed\/d519c529c179be7c6d7cd22d397c729fbc35c1d2\"><\/iframe>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Vado a fare un giro in bici, vado a Montserrat&#8221;&#8220;Ma vai da sola?&#8221; S\u00ec, vado da sola.Qui a Barcellona non conosco ancora molti ciclisti. E anche se li conoscessi: andremmo all stessa velocit\u00e0? Si fermerebbero quando ho voglia di fermarmi? per fare una foto? per mangiare? per guardare il paesaggio?La comunit\u00e0 ciclistica per\u00f2 \u00e8 molto attiva. Ci sono negozi, bar, gruppi MeetUp che organizzano pedalate di continuo. Potrei pedalare quasi ogni giorno aggregandomi a gruppi diversi.Eppure no, nel 99% dei casi, vado da sola. E la solitudine?Credo sia una delle cose pi\u00f9 difficili da affrontare quando ci si allontana dalla propria &#8220;casa&#8221;. E&#8217; una delle prime cose con la quale mi sono scontrata quando sono partita per il mio primo viaggio in solitaria.Ma poi, l&#8217;esperienza aiuta, ci si abitua e diventa una compagna di viaggio. Come la mia bici. Anche se percorriamo chilometri in silenzio e quando esco con lei trascorro ore intere senza parlare con nessuno, con lei non mi sento mai da sola.Cambia le mie giornate, mi accompagna a esplorare luoghi sconosciuti, mi riempie il cuore di immagini e colori, mi spinge a superare i miei limiti.E cos\u00ec anche se sono da sola, da sola non mi sento pi\u00f9. E poi, se proprio vogliamo dirla tutta, \u00e8 proprio lei, la mia bici, quella che dalla solitudine ha visto e fatto nascere amori e amicizie. E il Montserrat? Il Montserrat, non \u00e8 solo un font per intenditori. E&#8217; anche una montagna che sorge a circa 60 km da Barcellona, simbolo della Catalunia. Colpisce subito per la sua forma singolare con le sue cime frastagliate che superano i 1.000 m (la pi\u00f9 alta arriva a 1.236&nbsp;m), e anche perch\u00e9 \u00e8 un massiccio solitario, il pi\u00f9 alto della zona, visibile e riconoscibile anche a diversi km di distanza! Io di fatti, durante le mie pedalate oltre il Tibidado, lo osservavo e sognavo fin dai primi giorni. Questa montagna \u00e8 anche famosa per il monastero costruito ai piedi delle sue cime. E&#8217; un monastero benedettino originario del IX secolo, attorno al quale negli anni si sono sviluppati miti e leggende, fra cui anche quella legata alla ricerca del Sacro Graal. Negli anni questo luogo \u00e8 diventato meta di pellegrinaggio spirituale e l&#8217;atmosfera che si respira lass\u00f9 \u00e8 certamente speciale. Per raggiungerlo in bici ci sono varie alternative: ci si pu\u00f2 avvicinare col treno scendendo in una delle stazioni delle numerose cittadine lungo la strada; oppure si pu\u00f2 partire direttamente da Barcellona e anche in questo caso le possibilit\u00e0 sono diverse e principalmente due: una strada pi\u00f9 lineare e pianeggiante, ma pi\u00f9 trafficata. Oppure una strada pi\u00f9 tortuosa e con dislivello, ma decisamente pi\u00f9 bella. Io ho scelto la seconda opzione. E&#8217; una strada che attraversa il Parco Naturale del Colserola, ormai il mio luogo preferito per le pedalate infrasettimanali. Superato questo Parco la strada si fa pianeggiante per diversi chilometri, fino ad avvicinarsi sempre di pi\u00f9 al Montserrat. Anche in quest&#8217;ultima parte del percorso per salire al monastero, ci sono diverse alternative e io da brava cicloviaggiatrice ho scelto quello pi\u00f9 lunga, ma decisamente pi\u00f9 panoramica: una sorta di anello che sale dolcemente e che ci fa girare attorno al massiccio, cos\u00ec da poterlo ammirare da ogni prospettiva.Il panorama \u00e8 davvero suggestivo: una striscia di asfalto che si snoda fra arbusti, piante, e terra color ocra; \u00e8 cos\u00ec bello e magico che quasi mi dispiace avvicinarmi alla fine. Gli ultimi 3 km invece sono un po&#8217; deludenti. Una sbarra regola l&#8217;accesso delle auto a un parcheggio e inizia una coda di automobili e un fiume di persone che si reca al monastero. Non adoro molto le folle di turisti, ma vista la bellezza del luogo e del monastero stesso, tutta questa affluenza di persone \u00e8 decisamente comprensibile e una visita al santuario \u00e8 d&#8217;obbligo. Ecco il mio percorso su Strava.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":80,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[18,26],"tags":[],"class_list":["post-16","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cicloturismo","category-giriingiornata"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v23.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Bici e solitudine -<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/unsognosudueruote.com\/index.php\/2019\/11\/03\/articolo-2\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Bici e solitudine -\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"&#8220;Vado a fare un giro in bici, vado a Montserrat&#8221;&#8220;Ma vai da sola?&#8221; S\u00ec, vado da sola.Qui a Barcellona non conosco ancora molti ciclisti. E anche se li conoscessi: andremmo all stessa velocit\u00e0? Si fermerebbero quando ho voglia di fermarmi? per fare una foto? per mangiare? per guardare il paesaggio?La comunit\u00e0 ciclistica per\u00f2 \u00e8 molto attiva. Ci sono negozi, bar, gruppi MeetUp che organizzano pedalate di continuo. Potrei pedalare quasi ogni giorno aggregandomi a gruppi diversi.Eppure no, nel 99% dei casi, vado da sola. E la solitudine?Credo sia una delle cose pi\u00f9 difficili da affrontare quando ci si allontana dalla propria &#8220;casa&#8221;. E&#8217; una delle prime cose con la quale mi sono scontrata quando sono partita per il mio primo viaggio in solitaria.Ma poi, l&#8217;esperienza aiuta, ci si abitua e diventa una compagna di viaggio. Come la mia bici. Anche se percorriamo chilometri in silenzio e quando esco con lei trascorro ore intere senza parlare con nessuno, con lei non mi sento mai da sola.Cambia le mie giornate, mi accompagna a esplorare luoghi sconosciuti, mi riempie il cuore di immagini e colori, mi spinge a superare i miei limiti.E cos\u00ec anche se sono da sola, da sola non mi sento pi\u00f9. E poi, se proprio vogliamo dirla tutta, \u00e8 proprio lei, la mia bici, quella che dalla solitudine ha visto e fatto nascere amori e amicizie. E il Montserrat? Il Montserrat, non \u00e8 solo un font per intenditori. E&#8217; anche una montagna che sorge a circa 60 km da Barcellona, simbolo della Catalunia. Colpisce subito per la sua forma singolare con le sue cime frastagliate che superano i 1.000 m (la pi\u00f9 alta arriva a 1.236&nbsp;m), e anche perch\u00e9 \u00e8 un massiccio solitario, il pi\u00f9 alto della zona, visibile e riconoscibile anche a diversi km di distanza! Io di fatti, durante le mie pedalate oltre il Tibidado, lo osservavo e sognavo fin dai primi giorni. Questa montagna \u00e8 anche famosa per il monastero costruito ai piedi delle sue cime. E&#8217; un monastero benedettino originario del IX secolo, attorno al quale negli anni si sono sviluppati miti e leggende, fra cui anche quella legata alla ricerca del Sacro Graal. Negli anni questo luogo \u00e8 diventato meta di pellegrinaggio spirituale e l&#8217;atmosfera che si respira lass\u00f9 \u00e8 certamente speciale. Per raggiungerlo in bici ci sono varie alternative: ci si pu\u00f2 avvicinare col treno scendendo in una delle stazioni delle numerose cittadine lungo la strada; oppure si pu\u00f2 partire direttamente da Barcellona e anche in questo caso le possibilit\u00e0 sono diverse e principalmente due: una strada pi\u00f9 lineare e pianeggiante, ma pi\u00f9 trafficata. Oppure una strada pi\u00f9 tortuosa e con dislivello, ma decisamente pi\u00f9 bella. Io ho scelto la seconda opzione. E&#8217; una strada che attraversa il Parco Naturale del Colserola, ormai il mio luogo preferito per le pedalate infrasettimanali. Superato questo Parco la strada si fa pianeggiante per diversi chilometri, fino ad avvicinarsi sempre di pi\u00f9 al Montserrat. Anche in quest&#8217;ultima parte del percorso per salire al monastero, ci sono diverse alternative e io da brava cicloviaggiatrice ho scelto quello pi\u00f9 lunga, ma decisamente pi\u00f9 panoramica: una sorta di anello che sale dolcemente e che ci fa girare attorno al massiccio, cos\u00ec da poterlo ammirare da ogni prospettiva.Il panorama \u00e8 davvero suggestivo: una striscia di asfalto che si snoda fra arbusti, piante, e terra color ocra; \u00e8 cos\u00ec bello e magico che quasi mi dispiace avvicinarmi alla fine. Gli ultimi 3 km invece sono un po&#8217; deludenti. Una sbarra regola l&#8217;accesso delle auto a un parcheggio e inizia una coda di automobili e un fiume di persone che si reca al monastero. Non adoro molto le folle di turisti, ma vista la bellezza del luogo e del monastero stesso, tutta questa affluenza di persone \u00e8 decisamente comprensibile e una visita al santuario \u00e8 d&#8217;obbligo. 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E anche se li conoscessi: andremmo all stessa velocit\u00e0? Si fermerebbero quando ho voglia di fermarmi? per fare una foto? per mangiare? per guardare il paesaggio?La comunit\u00e0 ciclistica per\u00f2 \u00e8 molto attiva. Ci sono negozi, bar, gruppi MeetUp che organizzano pedalate di continuo. Potrei pedalare quasi ogni giorno aggregandomi a gruppi diversi.Eppure no, nel 99% dei casi, vado da sola. E la solitudine?Credo sia una delle cose pi\u00f9 difficili da affrontare quando ci si allontana dalla propria &#8220;casa&#8221;. E&#8217; una delle prime cose con la quale mi sono scontrata quando sono partita per il mio primo viaggio in solitaria.Ma poi, l&#8217;esperienza aiuta, ci si abitua e diventa una compagna di viaggio. Come la mia bici. Anche se percorriamo chilometri in silenzio e quando esco con lei trascorro ore intere senza parlare con nessuno, con lei non mi sento mai da sola.Cambia le mie giornate, mi accompagna a esplorare luoghi sconosciuti, mi riempie il cuore di immagini e colori, mi spinge a superare i miei limiti.E cos\u00ec anche se sono da sola, da sola non mi sento pi\u00f9. E poi, se proprio vogliamo dirla tutta, \u00e8 proprio lei, la mia bici, quella che dalla solitudine ha visto e fatto nascere amori e amicizie. E il Montserrat? Il Montserrat, non \u00e8 solo un font per intenditori. E&#8217; anche una montagna che sorge a circa 60 km da Barcellona, simbolo della Catalunia. Colpisce subito per la sua forma singolare con le sue cime frastagliate che superano i 1.000 m (la pi\u00f9 alta arriva a 1.236&nbsp;m), e anche perch\u00e9 \u00e8 un massiccio solitario, il pi\u00f9 alto della zona, visibile e riconoscibile anche a diversi km di distanza! Io di fatti, durante le mie pedalate oltre il Tibidado, lo osservavo e sognavo fin dai primi giorni. Questa montagna \u00e8 anche famosa per il monastero costruito ai piedi delle sue cime. E&#8217; un monastero benedettino originario del IX secolo, attorno al quale negli anni si sono sviluppati miti e leggende, fra cui anche quella legata alla ricerca del Sacro Graal. Negli anni questo luogo \u00e8 diventato meta di pellegrinaggio spirituale e l&#8217;atmosfera che si respira lass\u00f9 \u00e8 certamente speciale. Per raggiungerlo in bici ci sono varie alternative: ci si pu\u00f2 avvicinare col treno scendendo in una delle stazioni delle numerose cittadine lungo la strada; oppure si pu\u00f2 partire direttamente da Barcellona e anche in questo caso le possibilit\u00e0 sono diverse e principalmente due: una strada pi\u00f9 lineare e pianeggiante, ma pi\u00f9 trafficata. Oppure una strada pi\u00f9 tortuosa e con dislivello, ma decisamente pi\u00f9 bella. Io ho scelto la seconda opzione. E&#8217; una strada che attraversa il Parco Naturale del Colserola, ormai il mio luogo preferito per le pedalate infrasettimanali. Superato questo Parco la strada si fa pianeggiante per diversi chilometri, fino ad avvicinarsi sempre di pi\u00f9 al Montserrat. Anche in quest&#8217;ultima parte del percorso per salire al monastero, ci sono diverse alternative e io da brava cicloviaggiatrice ho scelto quello pi\u00f9 lunga, ma decisamente pi\u00f9 panoramica: una sorta di anello che sale dolcemente e che ci fa girare attorno al massiccio, cos\u00ec da poterlo ammirare da ogni prospettiva.Il panorama \u00e8 davvero suggestivo: una striscia di asfalto che si snoda fra arbusti, piante, e terra color ocra; \u00e8 cos\u00ec bello e magico che quasi mi dispiace avvicinarmi alla fine. Gli ultimi 3 km invece sono un po&#8217; deludenti. Una sbarra regola l&#8217;accesso delle auto a un parcheggio e inizia una coda di automobili e un fiume di persone che si reca al monastero. 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