{"version":"1.0","provider_name":"","provider_url":"https:\/\/unsognosudueruote.com","title":"Nuova Zelanda -","type":"rich","width":600,"height":338,"html":"<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"J2d8RCsaL6\"><a href=\"https:\/\/unsognosudueruote.com\/index.php\/nuova-zelanda\/\">Nuova Zelanda<\/a><\/blockquote><iframe sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" src=\"https:\/\/unsognosudueruote.com\/index.php\/nuova-zelanda\/embed\/#?secret=J2d8RCsaL6\" width=\"600\" height=\"338\" title=\"&#8220;Nuova Zelanda&#8221; &#8212; \" data-secret=\"J2d8RCsaL6\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\" class=\"wp-embedded-content\"><\/iframe><script type=\"text\/javascript\">\n\/* <![CDATA[ *\/\n\/*! This file is auto-generated *\/\n!function(d,l){\"use strict\";l.querySelector&&d.addEventListener&&\"undefined\"!=typeof URL&&(d.wp=d.wp||{},d.wp.receiveEmbedMessage||(d.wp.receiveEmbedMessage=function(e){var t=e.data;if((t||t.secret||t.message||t.value)&&!\/[^a-zA-Z0-9]\/.test(t.secret)){for(var s,r,n,a=l.querySelectorAll('iframe[data-secret=\"'+t.secret+'\"]'),o=l.querySelectorAll('blockquote[data-secret=\"'+t.secret+'\"]'),c=new RegExp(\"^https?:$\",\"i\"),i=0;i<o.length;i++)o[i].style.display=\"none\";for(i=0;i<a.length;i++)s=a[i],e.source===s.contentWindow&&(s.removeAttribute(\"style\"),\"height\"===t.message?(1e3<(r=parseInt(t.value,10))?r=1e3:~~r<200&&(r=200),s.height=r):\"link\"===t.message&&(r=new URL(s.getAttribute(\"src\")),n=new URL(t.value),c.test(n.protocol))&&n.host===r.host&&l.activeElement===s&&(d.top.location.href=t.value))}},d.addEventListener(\"message\",d.wp.receiveEmbedMessage,!1),l.addEventListener(\"DOMContentLoaded\",function(){for(var e,t,s=l.querySelectorAll(\"iframe.wp-embedded-content\"),r=0;r<s.length;r++)(t=(e=s[r]).getAttribute(\"data-secret\"))||(t=Math.random().toString(36).substring(2,12),e.src+=\"#?secret=\"+t,e.setAttribute(\"data-secret\",t)),e.contentWindow.postMessage({message:\"ready\",secret:t},\"*\")},!1)))}(window,document);\n\/* ]]> *\/\n<\/script>\n","description":"26 ore di viaggio, due tramonti e due albe, 10 ore di fuso, dalla primavera all&#8217;autunno, per 10 giorni nel paese pi\u00f9 lontano che si pu\u00f2. Un amore a 18.000km di distanza Non amo molto parlare pubblicamente delle mie questioni di cuore, ma mi verrebbe difficile altrimenti raccontare di questo viaggio toccata e fuga letteralmente dall&#8217;altra parte del mondo. Angelina, effettivamente farsi 26 ore di viaggio per andare in un posto fighissimo e starci solo 10 giorni \u00e8 un po&#8217; da matti!! Eh lo so. Ma l&#8217;amore pu\u00f2 avere grande forza, no?? Mi trovavo in Australia quando, dopo 3 mesi praticamente in solitaria, la mia strada si incroci\u00f2 con quella di Dan, un ragazzo inglese che era partito dall&#8217;Inghilterra 3 anni prima, il famoso cicloturista esperto con il quale condivisi una parte del mio viaggio. Dan era spensieratezza, esperienza, era inglese (quella lingua che mia aveva fatto venire tanto mal di testa nei mesi precedenti e che a volte mi faceva sentire isola, non riuscendo a parlarlo benissimo). Era curioso, positivo e nonostante i 3 anni di viaggio, non mancava di stupirsi di tutto quello che questo immenso continente aveva da offrirci. Interessante e con un sacco di aneddoti da raccontare, sarei stata ore ed ore a raccontarlo. Ma sopra ogni cosa mi faceva sentire speciale. Non smetteva di ricordarmi quanto fossi stata coraggiosa e intraprendente. Io che mi sentivo ancora piena di paure e lui che mi diceva che proprio per questo ero da ammirare. Perch\u00e9 nonostante tutto non mi arrendevo mai. Pensavo proprio che fosse arrivato nel momento giusto. Mi sentivo come nel famoso libro Mangia, Prega, Ama. Alla fine del mio viaggio, che era stato sopratutto un viaggio interiore e di crescita, avevo incontrato una persona che come uno specchio rifletteva la nuova e vera Angela, mettendone in risalto con dolcezza le fragilit\u00e0, e poi le sue qualit\u00e0 e i suoi punti di forza, come mai nessuno aveva fatto. Era il perfetto esempio della ciliegina sulla torta. Vab\u00e8 Angelina, ma non avevi detto che non ti piaceva parlare di queste cose? Ehm s\u00ec, hai ragione, ma era per farvi capire, no?? Beh, riassumendo, io da 4 mesi ero tornata in ufficio, ma il cuore era sempre accanto quello di Dan che invece stava percorrendo da sud a nord la terra dei kiwi. E cos\u00ec attaccando un po&#8217; di ferie ai vari ponti, raccolsi quasi 2 settimane, non proprio ideali per un viaggio cos\u00ec lontano, ma perfette per rivederlo. Ritorno alla natura Della Nuova Zelanda purtroppo ho visto pochissimo. Avendo pochi giorni a disposizione e spostandoci in bicicletta, Dan mi aveva proposto di visitare la Coromandel Peninsula, una penisola montagnosa lunga circa 85 chilometri situata nel nord-ovest dell&#8217;Isola del Nord. Per me la cosa pi\u00f9 bella era il ritorno alla natura. L\u00ec per\u00f2 non era cos\u00ec selvaggia e arida come l&#8217;Australia, e non era facile nemmeno fare campeggio libero, perch\u00e9 molti terreni erano recintati. Finalmente per\u00f2, rispetto all&#8217;Australia, potevo camminare a piedi scalzi, lasciare aperta la tenda, non controllare sempre le scarpe prima di indossarle: in Nuova Zelanda non ci sono animali particolarmente pericolosi per l&#8217;uomo. A proposito di fauna e natura: sapete che una volta in Nuova Zelanda non c\u2019erano mammiferi? Vennero portati dalle navi europee e furono subito un problema perch\u00e9 mangiavano le uova degli uccelli che a differenza degli altri paesi, l\u00ec le deponevano a terra.E poi prima di entrare nei parchi naturali bisogna pulirsi le scarpe per salvaguardare gli immensi e centenari Kauri trees. Cambiare la propria vita Quei giorni ovviamente volarono, e quel viaggio mi lasci\u00f2 ancora pi\u00f9 voglia di cambiamento. Era difficilissimo stare seduta in ufficio e guardare fuori dalla finestra senza fantasticare. Convinta che tutto in fondo sarebbe andato nel modo giusto, di l\u00ec a poco decisi di licenziarmi. Avrei lavorato come guida in bici per tutta l&#8217;estate e finalmente poi mi sarei riunita a Dan. Le cose andarono diversamente. Mi sono licenziata, ma ora faccio la free lance e vivo a Barcellona. Forse ora non sarei qui a scrivere questo post da Barcellona. O forse ne avrei scritto un altro. O forse&#8230; Beh, non importa, come diceva Marta, quando avevo paura di partire: per ogni vita che scegli, ce ne sono cento altre che non vivi. Non sapremo mai quello che ci siamo persi, e non sappiamo nemmeno quello che ci aspetta nel futuro. Per questo \u00e8 importante vivere qui ed ora e soprattutto, scegliere. Vuoi restare aggiornato sui prossimi contenuti? Iscriviti alla newsletter!","thumbnail_url":"https:\/\/unsognosudueruote.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/nz-1-1024x597.png"}