{"version":"1.0","provider_name":"","provider_url":"https:\/\/unsognosudueruote.com","title":"Australia in bici -","type":"rich","width":600,"height":338,"html":"<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"1A9rfVtfRX\"><a href=\"https:\/\/unsognosudueruote.com\/index.php\/australia-in-bici\/\">Australia in bici<\/a><\/blockquote><iframe sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" src=\"https:\/\/unsognosudueruote.com\/index.php\/australia-in-bici\/embed\/#?secret=1A9rfVtfRX\" width=\"600\" height=\"338\" title=\"&#8220;Australia in bici&#8221; &#8212; \" data-secret=\"1A9rfVtfRX\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\" class=\"wp-embedded-content\"><\/iframe><script type=\"text\/javascript\">\n\/* <![CDATA[ *\/\n\/*! This file is auto-generated *\/\n!function(d,l){\"use strict\";l.querySelector&&d.addEventListener&&\"undefined\"!=typeof URL&&(d.wp=d.wp||{},d.wp.receiveEmbedMessage||(d.wp.receiveEmbedMessage=function(e){var t=e.data;if((t||t.secret||t.message||t.value)&&!\/[^a-zA-Z0-9]\/.test(t.secret)){for(var s,r,n,a=l.querySelectorAll('iframe[data-secret=\"'+t.secret+'\"]'),o=l.querySelectorAll('blockquote[data-secret=\"'+t.secret+'\"]'),c=new RegExp(\"^https?:$\",\"i\"),i=0;i<o.length;i++)o[i].style.display=\"none\";for(i=0;i<a.length;i++)s=a[i],e.source===s.contentWindow&&(s.removeAttribute(\"style\"),\"height\"===t.message?(1e3<(r=parseInt(t.value,10))?r=1e3:~~r<200&&(r=200),s.height=r):\"link\"===t.message&&(r=new URL(s.getAttribute(\"src\")),n=new URL(t.value),c.test(n.protocol))&&n.host===r.host&&l.activeElement===s&&(d.top.location.href=t.value))}},d.addEventListener(\"message\",d.wp.receiveEmbedMessage,!1),l.addEventListener(\"DOMContentLoaded\",function(){for(var e,t,s=l.querySelectorAll(\"iframe.wp-embedded-content\"),r=0;r<s.length;r++)(t=(e=s[r]).getAttribute(\"data-secret\"))||(t=Math.random().toString(36).substring(2,12),e.src+=\"#?secret=\"+t,e.setAttribute(\"data-secret\",t)),e.contentWindow.postMessage({message:\"ready\",secret:t},\"*\")},!1)))}(window,document);\n\/* ]]> *\/\n<\/script>\n","description":"Una bici comprata ad Adelaide per 130\u20ac, un itinerario lungo 2.000 km verso le citt\u00e0 pi\u00f9 famose della terra dei canguri. Organizzare un viaggio in bici Australia L&#8217;Australia \u00e8 un continente immenso e affascinante e da sempre era il mio sogno nel cassetto. Sono arrivata l\u00ec dopo due mesi di zaino in spalla in Asia. Ma l&#8217;esperienza sulle Alpi mi aveva lasciato molta nostalgia della bici come modalit\u00e0 di viaggio e cos\u00ec era nato in me il desiderio di attraversarla sui pedali. Ma Angelina, la bici non ce l&#8217;avevi e nemmeno borse e attrezzatura, come cavolo hai fatto? Valentina ad esempio la sua bici per tornare in Italia l&#8217;aveva comprata in Vietnam. Io avrei potuto trovarla in Australia, no? E il resto&#8230; beh avrei trovato una soluzione! Potevo farcela. Sulle Alpi una sera in campeggio avevo conosciuto per caso Peter e Alison, una coppia di Adelaide. Lui era appassionato di bici e colpito dal mio viaggio mi aveva lasciato i suoi contatti, dicendomi che se fossi andata in Australia, avrei potuto contattarli. Inizi\u00f2 uno scambio di email. Gli raccontai del mio desiderio di percorrere the great country in bici, mi propose alcune soluzioni che per\u00f2 non mi convincevano: prestarmi la bici di Alison e fare dei giri attorno ad Adelaide, svariati siti di bici usate, ma non trovavo niente che andasse bene (avevo anche un budget limitato). Avevo anche iniziato a contattare alcuni host di Warmshower (ndr: sito per trovare e offrire ospitalit\u00e0 gratuita fra cicloturisti), con risultati poco incoraggianti. Poi arriv\u00f2 una notizia fantastica: Charles, un suo amico che comprava, aggiustava e rivendeva bici usate, ne aveva trovata una perfetta per me, una vecchia bici da corsa per soli 130\u20ac. Lui oltretutto era anche cicloviaggiatore. Mi prese in simpatia e mi prest\u00f2 anche tutta l&#8217;attrezzatura: borse, tenda, materassino, pentolino per cucinare.. il fornello diceva che non mi sarebbe servito, i campeggi erano attrezzati (ehm&#8230; qualche volta ho rischiato di restare senza cena!). Alla fine del viaggio avrei gli avrei rispedito indietro le cose e avrei provato a rivendere la bici. Bene, ero pronta per partire! L&#8217;itinerario Come prima di partire per le Alpi, mi ritrovai a dover pianificare un itinerario in pochi giorni. Non so a voi, ma a me guardare una mappa fa pi\u00f9 o meno lo stesso effetto di affacciarmi a uno sgabuzzino buio. Per quanto possa vedere la strada, non posso sapere esattamente cosa mi aspetter\u00e0, sopratutto le strada attraversa montagne altissime come sulle Alpi, o il nulla come in Australia. E questo in passato mi ha sempre un po&#8217; inquietato. Ma tornando alla pianificazione, quando si ha un tempo limitato (io avevo il volo il 9 dicembre da Sydney), si fa abbastanza presto a organizzarsi. Sarei arrivata a Melbourne, e poi da l\u00ec avrei preso un bus, o fatto l&#8217;autostop! Chiedere ai locals \u00e8 un&#8217;altra cosa utilissima. Charles aveva gi\u00e0 fatto quel percorso e mi diede un possibile elenco delle tappe. Forse un po&#8217; troppo impegnative per me. Ma almeno avevo una direzione. Le cose poi andarono diversamente. Se c&#8217;\u00e8 una cosa che mi ha insegnato il mio lungo viaggio \u00e8 quella di imparare a cambiare i piani. Per un serie di vicissitudini (anche romantiche) che vi racconter\u00f2, decidi di spostare il volo ed arrivare a Sydney in bicicletta. Qui sotto l&#8217;itinerario. Sembra una strada lunghissima, ma&#8230; non \u00e8 nemmeno la met\u00e0 della costa meridionale dell&#8217;Australia. Viaggiando si impara Viaggiare in bici e dormire in tenda, rispetto ad un viaggio da backpackers fra ostelli a guest house, mi fa sentire molto pi\u00f9 vulnerabile. Dopo due mesi e mezzo dal mio viaggio sulle Alpi io nemmeno mi ricordavo come si montasse una tenda e della sensazione di pedalare per km da sola a volte senza incontrare nessuno. Avevo scelto di dormire in campeggio, il wild camping per me era assolutamente off limits. Troppa paura. Poi un giorno, mi convinsi a chiedere ospitalit\u00e0 a Justin, un host di Warmshower. Prima di allora ero stata ospitata solo 3 volte. E solo da 2 ragazze e una coppia. A dormire da sola a casa di un ragazzo&#8230;.. beh, non mi fidavo! Ma messaggiando con un&#8217;altra cicloviaggiatrice meno cagasotto di me, decisi di contattarlo. Justin mi disse che quella sera sarebbe arrivato anche un altro cicloturista. Fu cos\u00ec che conobbi Dan, un ragazzo inglese che arrivava dall&#8217;Inghilterra in bici!!! In bici!! Era in viaggio da 3 anni. Era il mio sogno, era un segno del destino averlo incontrato!! A parte ricoprirlo di domande e scoprire che aveva passato il Natale con Valentina l&#8217;anno precedente in Cina (ndr: una delle tante coincidenze che mi capitano in viaggio), gli dissi che avrei voluto provare a fare campeggio libero. E anche se non ero convinta di proseguire il viaggio insieme ad un&#8217;altra persona, mi dissi che condividere una parte del mio percorso con un viaggiatore che aveva pi\u00f9 esperienza di me, mi avrebbe insegnato tante cose. Questo incontro diede inizio alla parte pi\u00f9 avventurosa e felice di tutto il viaggio. Sei curioso e vuoi saperne di pi\u00f9? Contattami\u00a0oppure iscriviti alla newsletter. Ti aggiorner\u00f2 con i nuovi articoli pubblicati.","thumbnail_url":"https:\/\/unsognosudueruote.com\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/australia-1024x576.png"}