Thailandia

Una partenza rimandata e poi l’inizio del mio viaggio zaino in spalla nella terra dei Buddha.
Fra spaghetti, mosquitos e meditazione per un viaggio alla vera ricerca della felicità.

Il mio ex capo un giorno mi disse: “I biglietti aerei sono fatti anche per essere spostati”. Così a 3 giorni dalla mia partenza per la Thailandia, ricordai le sue parole e spostai il mio volo di un mese e mezzo.
Quel giorno però è arrivato: il 4 settembre 2018 mi sono trovata piena di paure su un volo diretto in Asia senza ben sapere cosa mi aspettasse.

E’ iniziato così il mio viaggio dall’altra parte del mondo, quello che avevo sognato e desiderato per anni ma che non avevo mai avuto il coraggio di intraprendere.

3 giorni nella caotica Bangkok tranquillizzando le mie emozioni e poi via alla scoperta del nord. In un ostello incontro Andrea, il mio primo vero amico di questo viaggio (che rincontrerò dopo qualche mese in Australia).

Gli racconto del monastero dove mi vorrei fermare per un po’ di giorni per imparare a fare meditazione e decide di unirsi: anche lui come me è alla ricerca di molte risposte.

Nel frattempo esplorando i dintorni di Chiang Mai in motorino ci troviamo di fronte a un cartello scritto in Thailandese.

Settembre 2018 – Chiang Mai

Scopriamo che si tratta di un piccolissimo monastero: un monaco ci invita a trascorrere lì alcuni giorni. L’esperienza è impegnativa: sveglia alle 4, un pasto al giorno entro la mattina, ore e ore di meditazione in thailandese, senza capire assolutamente nulla di quello che i monaci provavano a insegnarci. Ma così arriviamo preparati all’altro monastero: il Wat Pa Tam Wua.

Il Wat Pa Tam Wua è un monastero internazionale che ogni giorno accoglie decine di persone da tutto il mondo per insegnare loro l’arte della meditazione e a vivere secondo i principi del Buddismo. Non è il classico luogo dove si pratica la meditazione vipassana. Qui si può parlare e grazie a questo posso conoscere e ascoltare i racconti delle altre persone: sembriamo tutti capitati lì un po’ per caso, ma in fondo per lo stesso motivo.

Settembre 2018 – Wat Pa Tam Wua Forest Monastery

Non smetterò mai di ringraziare quei monaci che ogni giorno coi loro occhi pieni di energia e i loro sorrisi, hanno risposto pazientemente alle nostre domande, anche le più strane, ma in fondo sempre le stesse. Cerchiamo tutti di capirci meglio, di capire cosa ci fa soffrire, trovare un motivo a ciò che ci succede e una strada verso la felicità.

E così quando vado via dal monastero sento un’energia diversa, il miei zaini sembrano quasi più leggeri, gli occhi brillano. Cercheró di portare con me per sempre questi insegnamenti. E auguro a tutti la fortuna che ho avuto io, di incrociare la strada per questo tempio e lasciarci un pezzo del proprio del cuore.

Settembre 2018 – Aiutthaya

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